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Fattura elettronica: dal 1 ottobre 2019 sanzioni per ritardo emissione fattura

Fattura elettronica: dal 1 ottobre 2019 sanzioni per ritardo emissione fattura

Chiarimenti su ammontare sanzioni

A partire dal 1 ottobre 2019, anche per le imprese ed i professionisti che effettuano la liquidazione iva mensile, inizia l'applicazione delle sanzioni per il ritardo nell'invio della fattura elettronica. 

La normativa ha infatti specificato che, per i primi sei mesi (30 giugno 2019) di avvio dell'obbligo della fattura elettronica per le imprese ed i professionisti che hanno la liquidazione IVA trimestrale e per i primi nove mesi (30 settembre 2019) per quelle che hanno la liquidazione IVA mensile, la legge ha stabilito un azzeramento delle sanzioni o una riduzione dell'80%, se l'invio della fattura è stato effettuato entro la liquidazione del mese/trimestre o entro la liquidazione successiva.

Riferimento normativo

Articolo 10 del Decreto Legge 119/2018

Secondo le regole definite dalla normativa la fattura immediata deve essere inviata entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (cioè dalla data di consegna della merce o dalla data del pagamento dell'operazione in caso di fattura immediata). Per quanto riguarda la fattura differita questa deve avere una data successiva all'ultima operazione (esempio: consegna merce con ddt) ed emessa entro il mese (tutte le operazioni, ddt o altro, devono essere dello stesso mese) e deve essere inviata entro il 15 del mese successivo.

Consiglio di fatturapertutti

Quando fai la tua fattura immediata elettronica non aspettare 12 giorni per inviarla allo SDI, potresti avere qualsiasi tipo di problema rischiando quindi di superare il termine. Ti consigliamo quindi di inviarla lo stesso giorno in cui la emetti. 

Per approfondimenti leggi anche:

Fatture elettroniche 2019: L’Agenzia delle Entrate risponde ad altri dubbi

Quale data devo inserire nella fattura immediata e quando devo inviarla?

 

Se non si rispettano i termini previsti dalla legge, per l'invio della fattura elettronica al Sistema di Interscambio, sono previste delle sanzioni molto elevate.

Quello che viene indicato dalla legge è che, l'impresa od il professionista che inviano in ritardo la fattura elettronica, non la emettono o la emettono con errore nel calcolo IVA, sono puniti con una sanzione che va dal 90% al 180% del valore dell'IVA presente in fattura. Il valore minimo della sanzione è stabilito comunque in 500 euro

Le sanzioni sono applicate anche in caso di errori nella registrazione degli importi che non influiscono nel calcolo dell'IVA. In questo caso la sanzione va da 250 euro a 2000 euro. 

Riferimento normativo:

Articolo 6, comma 1, del Decreto Legislativo 471/1997



Ecco un esempio di calcolo della sanzione


Hai venduto un prodotto del valore di 1000 euro + 220 euro di IVA al 22% che hai consegnato al tuo cliente il 2 settembre 2019. Per questa vendita hai quindi emesso una fattura immediata con data 2 settembre 2019, hai però effettuato l'invio della fattura al Sistema di Interscambio in data 18 settembre 2019. 

Come detto in precedenza, la fattura immediata deve essere inviata entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione (nel nostro esempio il 2 settembre data di consegna della merce) e quindi entro il 14 settembre 2019.

In questo esempio, l'importo della sanzione è di 500 euro perché calcolandola il valore è inferiore al valore minimo di sanzione. Infatti, calcolando il valore del 90% e del 180% sull'importo dell'IVA (220 euro) il risultato è 198 euro e 259,60 euro e per questo inferiore alla sanzione minima di 500 euro. 

 

Come ridurre le sanzioni

 

Per poter ridurre le sanzioni indicate in precedenza, la legge ha previsto che in caso di ritardo nell'invio, inserimento degli importi sbagliati e non invio della fattura è possibile segnalare al fisco questi errori e rimediare. 

Questo tipo di operazione si chiama "ravvedimento operoso" e permette di ridurre la sanzione a partire da 1/10 fino ad arrivare ad un 1/6 del valore minimo della stessa. La riduzione varia in base al tempo trascorso dal momento in cui doveva essere pagata l'IVA. 

Facendo riferimento al nostro esempio precedente, dato che la fattura, con merce consegnata il 2 settembre doveva essere inviata il 14 settembre ed invece è stata inviata il 18 settembre, in ritardo di 4 giorni, richiedendo il ravvedimento operoso pago una sanzione ridotta ad un 1/10. Quindi, partendo dal valore da pagare che è 500 euro se lo riduco ad 1/10 dovrò pagare 50 euro.

Riferimento normativo:

Articolo 13 del Decreto Legislativo 472/1997

 

Fai quindi molta più attenzione a rispettare i tempi di invio delle tue fatture elettroniche in modo da evitare sanzioni molto costose.

 

 

Con fatturapertutti puoi emettere da subito tutte le tue fatture in modo semplice e veloce, le gestirai in modo ordinato e sempre con la possibilità di avere numerose statistiche dei tuoi dati. 

 

 

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Data: ott 1, 2019,
Categorie: Blog,
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